La nuova era della Red Bull comincia da Detroit dove nella notte è stata svelata la livrea 2026 con tanto blu Ford sulla carrozzeria della monoposto di Verstappen e Hadjar, la nuova vittima sacrificale messa al fianco di super Max.
Non ci sono più Horner (da tempo) e Helmut Marko (da qualche settimana), ma soprattutto c’è un motore tutto nuovo realizzato in casa con qualche aiuto della Ford. La casa americana è partner commerciale e tecnico di Red Bull per le power unit, ma la progettazione e la realizzazione del motore della nuova arma di Verstappen avviene nel centro powertrains di Milton Keynes, quello voluto fortemente proprio da Horner che così aveva respinto l’assalto della Porsche. Forda ha aiutato il neonato reparto Red Bull Racing per raggiungere il risultato finale, ma non si può dire che il motore Red Bull sia un motore Ford. Da quest’anno la Red Bull è una piccola Ferrari: si fa tutto in casa, telaio e motore, con i benefici (ma anche i problemi) che ne conseguono.
Ne valeva la pena? Lo vedremo presto in pista anche se la Formula 1 2026 ci riserverà molte sorprese durante l’anno e non è detto che chi parta bene poi possa restare davanti per tutto il campionato (un discorso che per la gestione dell’energia può essere fatto anche per ogni singola gara).
Il nuovo look Red Bull è quasi un ritorno al passato con i loghi contornati di bianco come all’inizio dell’avventura. Il blu che sa sempre accompagna le Red Bull si è notevolvente schiarito, avvicinandosi al blu Ford, il cui logo è molto visibile sul cofano motore.

Presentata anche la livrea della Racing Bulls che parte dal solito bianco con parecchie concessioni al blu Ford, visto che le power unit saranno le stesse della sorella maggiore. Al posto di Hadjar promosso in Red Bull al fianco di Max ci sarà l’unico debuttante dela stagione, Arvid Lindblad, 18 anni inglese con origini indiane e svedesi che sarà al fianco di Liam Lawson.
Ps: non state a guardare le forme perchè quella vista a Detroit è solo una show car dove è stato interpretato il regolamento 2026 alla lettera, ma si tratta comunque di una bozza molto lontana rispetto alla vettura che vedremo in pista a Barcellona e poi in Bahrain. Un’indicazione che porebbe dare un’idea di dove andrà la nuova Red Bull è la posizione dell’abitacolo che pare più arretrata rispetto a quella che era stata la vettura presentata da Liberty e Fia per illustrare il nuovo regolamento.


